Chi è il notaio?
Il notaio è un pubblico ufficiale, che opera per conto e nell’interesse dello Stato.
Il Notaio è al di sopra delle parti ed esercita il suo ministero in modo assolutamente imparziale.
Lo Stato delega al notaio funzioni che altrimenti dovrebbe svolgere con il proprio apparato burocratico.
Per questo motivo, il notaio deve rendere conto allo Stato, ancor prima che ai cittadini.
Perché lo Stato delega alcune funzioni al notaio?
Svolgere un servizio pubblico mediante un’organizzazione privatistica (piuttosto che attraverso uffici statali) permette di:
– migliorare l’efficienza del servizio
– limitare i costi dell’apparato pubblico
– distribuire i costi solo su chi ne fruisce e non su tutti i cittadini.
Come controlla lo Stato l’esercizio delle funzioni delegate al notaio?
1. Mediante l’accesso alla professione, garantito da un concorso pubblico, che risulta essere uno dei più selettivi, insieme a quello di magistratura.
L’accesso al concorso non è a numero chiuso, ma a numero programmato: il numero dei notai e la loro sede viene decisa dallo stato con decreto del Ministro della giustizia in base a parametri prefissati: la popolazione, la quantità degli affari, l’estensione del territorio e dei mezzi di comunicazione.
2. Mediante il controllo costante del Ministero della Giustizia per verificare la regolare tenuta dei repertori e degli originali.
Tutti gli atti notarili ed i repertori ogni due anni vengono sottoposti ad ispezione da parte del Ministero della Giustizia, presso gli archivi notarili distrettuali, i quali controllano che gli atti non contengano disposizioni contrarie alla legge, che siano redatti e conservati correttamente e con tutti i requisiti formali e sostanziali.
3. Mediante il controllo quadrimestrale da parte dell’Agenzia delle Entrate, che verifica il corretto pagamento delle imposte dovute dal cittadino per il tramite del notaio
Quali sono le funzioni che il notaio svolge?
1. controlla preventivamente la legalità dei contratti che è chiamato a firmare.
Il Giudice controlla la Legge dopo che è stata violata, il Notaio controlla la legge prima che questa venga violata.
2. attribuisce a tali contratti un’”efficacia probatoria privilegiata”: i fatti e le dichiarazioni che il notaio attesta essere avvenuti in sua presenza sono veri fino a querela di falso.
3. raccoglie e versa allo Stato, rispondendone personalmente, i tributi collegati ai contratti che è chiamato a firmare.
Ogni anno presso i Notai vengono raccolti più di 6 miliardi di Euro di imposte (pari a quasi mezzo punto di PIL), che vengono versate direttamente allo Stato, senza alcun costo per l’amministrazione pubblica, e senza alcuna commissione.
Perché è necessaria la presenza del notaio?
Perché lo Stato vuole avere la garanzia e la certezza che:
– i contratti non abbiano vizi di illegalità;
– i contratti siano stabili ovvero che sia minimizzata la possibilità di impugnazione in giudizio;
– le imposte siano effettivamente versate.
Per garantire tutto ciò, lo Stato impone alle parti di soggiacere, in occasione della stipula di tali contratti, al controllo dello Stato stesso, svolto dal soggetto a ciò preposto, il notaio.
Cosa comporterebbe l’abolizione della figura del notaio?
– una minore stabilità dei contratti in quanto non vi sarebbe controllo di legalità;
– un difetto nell’identificazione delle parti;
– un difetto nella riscossione dei tributi.
In quali ambiti lo Stato ritiene essenziale la presenza del notaio?
Per motivi di stabilità economica e sociale, lo Stato vuole che esista certezza:
– nelle transazioni immobiliari mediante certezza nei traffici. Il contenzioso su questi atti riguarda annualmente circa 50 casi su oltre 1.700.000, pari allo 0,0029% delle transazioni. I rarissimi sinistri che si verificano vengono interamente risarciti dall’assicurazione obbligatoria della categoria; i casi che non sono coperti dalla polizza RC vengono rimborsati da uno speciale fondo di garanzia costituito da tutti i notai. Negli Stati Uniti il contenzioso giudiziario è elevatissimo ed i danni economici e sociali sono incalcolabili. Esiste un intero dipartimento dell’FBI dedicato a tale problematica.
Per un approfondimento vai sul sito notariato.it.
– nelle costituzioni e nelle modifiche di società mediante trasparenza e pubblicità. Le operazioni di illecita gestione finanziaria avvengono di preferenza attraverso veicoli societari disciplinati da ordinamenti esteri che non prevedono un controllo pubblico.
– nelle vicende successorie.
In quali Stati esiste il notaio?
Il Notaio NON esiste solo in Italia.
L’istituto del notariato di tipo latino, controllore e non mero certificatore, esiste in oltre 25 paesi europei, dalla Spagna al Portogallo, dalla Germania alla Francia, dalla Svizzera, ai Paesi Bassi all’Austria; ed in oltre 75 paesi nel mondo, che rappresentano circa il 60% del PIL mondiale, dal Brasile all’Argentina, dal Canada al Perù, dalla Russia alla Svizzera, e da ultimi, anche Cina e Giappone.
La funzionalità del notariato italiano è una delle punte di diamante dell’ordinamento giuridico italiano, il cui modello ci è stato copiato dalla Svizzera e dalla Cina. Delegazioni cinesi e svizzere si sono più volte recate in Italia per apprendere le modalità di funzionamento del notariato italiano, considerato assieme a quello tedesco, uno dei più avanzati del mondo. L’organizzazione che unisce tutti i Notariati mondiali si chiama UINL (Unione Internazionale del Notariato), raggiungibile a questo link.
Non c’è il notaio nei paesi anglosassoni, quali Regno Unito e Irlanda, paesi di Common Law in cui i giudici sono eletti dal popolo, non esiste una costituzione scritta, e alcuni membri del parlamento hanno ancora oggi nomina ereditaria. Non è un caso, tuttavia, notare come proprio i paesi anglosassoni siano stati i più colpiti dalla recente crisi del mercato immobiliare e dei mutui. Tali settori, infatti, in detti paesi non sono garantiti dall’opera del Notaio, ma sono affidati ai professionisti più vari, non Pubblici Ufficiali. Alla sicurezza giuridica fornita dal Notaio, si preferisce in tali sistemi l’assicurazione obbligatoria per i danni eventuali che possono derivare dagli acquisti immobiliari. Quando questi danni, tuttavia, iniziano a diventare endemici, ecco che gli istituti di assicurazione e le banche iniziano ad entrare in difficoltà, ed a causare situazioni simili a quella purtroppo a tutti nota.
Altri professionisti potrebbero svolgere le mansioni del notaio?
Certamente, purché fossero soggetti agli stessi controlli e responsabilità che gravano sui notai. Diversamente, verrebbero meno le motivazioni stesse per le quali lo Stato prevede tali funzioni e per le quali non le svolge attraverso gli uffici statali.
In altre parole, altri professionisti potrebbero avere le stesse mansioni dei notai, purché fossero disciplinati come i notai.
Anche tra i notai, a tutela dei consumatori, la concorrenza è in ogni caso essenziale?
Certamente, anche se il notaio deve essere messo in grado di svolgere in modo effettivo il proprio ruolo di “controllore di legalità”. In virtù del proprio ruolo di responsabilità e indipendenza deve poter anche rifiutare un atto. Come potrebbe farlo se la sua attività fosse rimessa alla logica della pura concorrenza?
Pensereste mai di mettere in un regime di pura concorrenza i giudici, lasciando ai privati di scegliere quello più conveniente?
Quanto costa un notaio?
Nella parcella notarile vi sono le seguenti voci:
– Anticipazioni: sono le spese e le imposte che il Notaio “anticipa” e conseguentemente versa allo Stato per conto del cliente;
– Onorario: è quanto è dovuto al Notaio per l’opera professionale svolta. Nell’onorario sono comprese anche le spese previdenziali e gli oneri contributivi devoluti alla Cassa Nazionale del Notariato (l’ente di previdenza ed assistenza dei notai italiani, totalmente autofinanziato, senza alcun onere a carico dello Stato o della collettività), nonché le spese che il Notaio sostiene per organizzare lo studio ed i collaboratori.
– IVA: è l’Imposta sul Valore Aggiunto, che, calcolata nella misura di legge, grava esclusivamente sull’onorario.
E’ sempre bene farsi specificare le singole voci che si pagano.
Il notaio è garante della legalità dell’atto di compravendita che stipulate, assumendo responsabilità civile e penale. Ad esempio, l’onorario per una compravendita di un appartamento di medio valore, tendenzialmente si aggira dai 1.200 ai 2.000 Euro. Confrontate questi onorari con quelli di qualsiasi altro professionista coinvolto nell’operazione e troverete valori che hanno valori anche 10 volte superiori.
I notai sono tutti figli di notai?
L’accesso al notariato avviene tramite un concorso pubblico selettivo, aperto a tutti, non oneroso (la tassa di iscrizione costa un paio di marche da bollo) e gestito dal Ministero della Giustizia (non da notai.)
La professione non si tramanda per successione, nè la qualifica si può acquistare.
Ciò comporta che solo una piccolissima percentuale (15-18%) di notai è figlio di notai.
Nelle altre professioni, avvocati, imprenditori, farmacisti, ci sono percentuali ben più elevate.
[notaio Roberto Marazzi]

